Il mio primo impatto con Barcellona non fu semplice: io giovane e inesperta studentessa, mi sono ritrovata dalla confusione di vivere a casa con mamma e papà alla confusione di vivere da sola in una città che non conoscevo e quando dico sola dico anche che non conoscevo nessuno. Barcellona mi ha tenuta compagnia nei primi mesi quasi come una mamma che prepara il bambino allo svezzamento: mi ha educata ai suoi ritmi, ad i suoi suoni, alle sue mille culture mescolate sotto un unico cielo.

Nei primi tempi ho passato molto tempo chiedendomi effettivamente se Barcellona era stata la scelta migliore perché infondo non mi sentivo troppo lontana da casa. Napoli era innestata praticamente nel cuore di Barcellona, in ogni suo piccolo angolo c’era un poco della mia città: vicoli su vicoli, finestre con le corti di panni stesi, eserciti di venditori ambulanti, case fatte di speranza e di materiale trovato tra gli scarti altrui e poi turisti come formiche. Barcellona si è presentata a me come la capitale di tutti e la capitale di nessuno, fino a quando poi la cultura Catalana mi ha tolto gli occhiali da sole da turista acerbo e mi ha fatto sentire a casa.

 

Settembre a Barcellona

Sono arrivata a Barcellona a Settembre 2008 e devo dire che non c’è periodo migliore: le temperature sono ancora gradevolmente alte e non c’è quel formicaio impazzito di turisti che disseminano per la città vomito e mutande. Chi decide di venire a Barcellona a Settembre avrà davanti a sé lo spettacolo dell’autenticità di questa meravigliosa città iberica.

Il primo motivo è la Festa dell’Indipendenza Catalana: se non vi fosse ancora chiaro Barcellona non è una città spagnola, ma è catalana in tutto e per tutto. La rivendicazione dell’indipendenza dallo Stato Spagnolo dura ormai da secoli ed i motivi sono forti ed esistenti: in poche parole la Catalogna ha perso la sua indipendenza e la sua ricchezza per questioni di letto. Se girando per la città noterete bandiere con le strisce al contrario rispetto a quelle delle canonica bandiera spagnola non vi preoccupate, non siete ubriachi: quella è la bandiera Catalana.

Oltre alla Festa dell’Indipendenza che si celebra l’11 Settembre ( in quei giorni non troverete aperto nessuno manco a pagarlo oro), La Festa della Mercé è la vera protagonista di questo mese senza ombra di dubbio.

 

Festa mercè Barcelona

 

La festa della Mercè

Barcellona, fatta come una scacchiera di quartieri, si unisce in una solo festa per una settimana di festa, la cosiddetta Fiesta Mayor. Dal 1870 il comune di Barcellona – Ayudamiento in Spagnolo- celebra la festa della Vergine della Merced che ricorre il 24 Settembre. Non si tratta dunque di un unico evento, ma di una pluralità di appuntamenti sapientemente distribuiti per la città nei giorni dedicati alla festa dalla mattina alla sera e tutti gratuiti.

Ogni anno la programmazione è diversa ma ci sono degli eventi che rimangono standard ossia:

  • Sfilata dei Giganti: in plaza St Jaume sfilano ogni anno delle statue giganti realizzate in cartapesta raffiguranti re, regine e principi il tutto accompagnato da un gruppo di percussionisti;
  • Torri Umani: la tradizione catalana vuole che ogni anno gruppi di acrobati si sfidano per conquistare la vetta più alta;

Torreumana Festa mercè Barcelona

  • Correfoc: spettacoli di Fuochi di artificio lungo Via Laietana.

Correfoc Festa Mercè Barcelona

Se non avete fatto in tempo a prenotare il vostro biglietto per questa estate, avete tempo per prenotarlo per settembre dato che adesso avete una Festa della Mercè da vedere.

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta. Sono un'intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis. Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.