Visitare la Sagrada Familia senza incappare in errori e, perché no, godervela tutta? Ecco i miei consigli su cosa evitare, cosa sapere prima di entrare, tantissime informazioni e curiosità.

 

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Sagrada Familia: la navata centrale [Foto di Friariella]
Ammetto di aver scelto di visitare la Sagrada Familia solo dopo 7 anni dal mio arrivo a Barcellona. In molti mi avevano sconsigliato di entrarci dato che i lavori all’interno non permettevano di godere a pieno della sua bellezza. D’altra parte, per tanto tempo mi sono ritenuta fortunata dato che abitavo a due isolati da lì: in pratica, ogni volta che andavo a fare la spesa, ero “costretta” ad ammirare la sua grandiosità.

Chi non l’ha mai vista di persona, di certo non può rendersi conto della sua maestosità: l’altezza della Sagrada Familia è di 172 metri, così come aveva progetto l’architetto Antoni Gaudí. L’artista, infatti, volle che la sua opera fosse di solo mezzo metro inferiore rispetto a quella del Montjuic (promontorio posizionato a sud di Barcellona), poiché riteneva che non dovesse superare la creazione di Dio.

Ma procediamo con ordine.

Visitare la Sagrada Familia: la storia

Se volete sapere la storia completa della Sagrada Familia, potete rimediarla tramiti libri di storia dell’arte o su wikipedia. Non vi consiglio di entrare totalmente ignari di ciò che state per vedere ma di informarmi almeno un pochino: la Sagrada Familia è ricca di simboli e storie con tantissimi significati.

Vi posso dire che la storia della Sagrada Familia è davvero particolare e travagliata. La definizione attuale, ad esempio, si basa sulla ricostruzione dei progetti ideati da Gaudí e andati perduti. Di certo è che, l’architetto catalano approdò ai lavori, quando la cripta era stata già stata realizzata dal suo predecessore.

Decise solo di modificare lo stile dei capitelli: da corinzio a uno stile legato al mondo vegetale. La Sagrada Familia nasce come progetto per rendere omaggio alla grandezza del Creatore, ma anche alla storia cristiana: le tre Facciate sono state ideate per raccontare la storia di Gesù (Facciata Natività, Facciata Passione, Facciata Gloria di Gesù Risorto), così come le 18 torri saranno un omaggio ai 12 apostoli, alla Vergine, a Gesù e a 4 evangelisti.

Durante la costruzione dell’opera, a causa della mancanza di fondi, i lavori furono cessati. Pertanto Gaudí ebbe modo di studiare e sperimentare soluzioni architettoniche nuove che rendessero poi unica nel suo stile. Ad esempio, gli interni della Sagrada Familia ricordano, strutturalmente, l’ingresso in un bosco, grazie alle colonne a forma di alberi che vanno a dividersi in modo da formare dei rami che sostengono la struttura a volte.

Gaudí espresse tutto se stesso nella realizzazione della Sagrada Familia, lasciandola però l’opera incompleta: l’architetto catalano morì improvvisamente travolto da un tram mentre passeggiava per Barcellona. In seguito i suoi assistenti preserono in mano le redini del progetto, in base alle indicazioni espresse nel testamento dell’artista.

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Visitare la Sagrada Familia: il gioco di luce al suo interno [Foto di Friariella]
Il termine della costruzione della Sagrada Familia è previsto per il 2026, periodo in cui dovrebbe essere terminata anche la terza facciata, alias quella dedicata alla Gloria di Gesù Risorto e l’aggiunta delle altre 10 torri oltre alle 8 attuali.

Visitare la Sagrada Familia: acquistare i biglietti

Dato il grande interesse, per visitare la Sagrada Familia vi consiglio di acquistare i biglietti online con largo anticipo. Dato il gran numero di visitatori che ogni anno accede al tempio, è bene prenotare qualche settimana prima del proprio arrivo a Barcellona.

Procedendo attraverso il sito web ufficiale, è possibile scegliere tra i vari pacchetti disponibili (ingresso semplice, con audioguida, con accesso alle torri etc). Se decidete di acquistare il biglietto online, non sarà necessario stampare la ricevuta: all’ingresso (Carrer Marina – Facciatà Natività) basterà mostrare il codice da qualsiasi dispositivo elettronico per entrare. L’orario di ingresso varia in base alla stagione, ma in generale apre alle 9 per chiudere intorno alle 18.

Vi segnalo che sia l’audioguida che le guide sono anche in lingua italiana: potete godervi al meglio la visita. Prenotando il biglietto online salterete la fila, ma attenzione: dovete essere super puntuali rispetto all’orario scelto e indicato nel biglietto, perché correte il rischio di non entrare. I costi dei biglietti partono da un minimo di 15 euro a un massimo di 29.

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Il soffitto della Sagrada Familia [Foto di Friariella]
Alcuni giorni è possibile visitare la Sagrada Familia gratis o a prezzo scontato: per questo vi consiglio di iscrivervi alla newsletter del sito ufficiale.

Ogni domenica viene recitata la messa, in linea con i precetti cattolici, e l’ingresso è disponibile a un numero limitato di persone. L’ingresso avviene sempre su Carrer Marina (Facciata est) dalle 8:30 alle 9. Vi consiglio di consultare l’elenco ufficiale delle celebrazioni se volete prenderne parte.

Visitare la Sagrada Familia: la durata della visita

Per visitare la Sagrada Familia al meglio vi consiglio di calcolare almeno un’ora e mezza per apprezzarne gli interni. Dicono che l’orario migliore per visitarla sia il tramonto per le condizioni della luce. Io ci sono stata due volte e sempre intorno alle 13 ed è stato straordinario ugualmente. Non è obbligatorio visitare anche le torri, anzi ammetto di non averlo mai fatto. Qualora fosse interessati, aggiungete almeno un’altra ora e mezza alla vostra tabella di marcia.

Visitare la Sagrada Familia di notte è possibile solo dall’esterno: potete concedervi una passeggiata per godervi la spettacolare Facciata Est – o Facciata Natività – sia abilmente illuminata.

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Sagrada Familia: un dettaglio della Facciata della Natività [Foto di Friariella]
Essendo ricca di storia, di simboli e di leggende, vi consiglio di prendere almeno un’audioguida, in modo da ammirare e capirci qualcosa in più. È possibile scattare foto sia all’interno che all’esterno: vi consiglio di avere un minimo di buon senso nello scattare le foto (non siete dei reporter internazionali, per cui non bloccate gli accessi per lo scatto miracolosamente perfetto).

Non ci sono regole ferree per l’abbigliamento, ma essendo un luogo consacrato dal 2010, vi consiglio di indossare abiti nel rispetto della struttura. L’ingresso alla Sagrada Familia è consentito anche alle persone in carrozzina: è necessario richiedere e prenotare l’entrata con anticipo, in modo che il personale qualificato vi accompagni. Pertanto sarà possibile che vi venga richiesto un documento di riconoscimento.

Visitare la Sagrada Familia: come raggiungerla

Per arrivare alla Sagrada Familia è molto semplice. Se scegliete di andare in metro basterà scendere alla fermata “Sagrada Familia” della L2 (linea lilla) o L5 (linea blu): questa è soluzione migliore e più comoda. In alternativa potete decidere di prendere una delle seguenti linee di autobus in base alla vostra posizione: 19, 33, 34, 43, 44, 50, 51. Per chi si dovesse perdere, ricordo che La Sagrada Familia si trova nel quartiere (o barrio) Eixample Dret.

Una volta giunti all’esterno, come già detto, l’ingresso è su Carrer Marina: sarà molto semplice da identificare dato che a qualsiasi ora del giorno c’è sempre un bel po’ di gente.

Visitare la Sagrada Familia: curiosità

Prima di visitare la Sagrada Familia vi consiglio di non perdervi queste curiosità:

  • Sulla Facciata della Passione noterete un quadrato con dei numeri, detto “quadrato magico”. Noterete che sommando in qualsiasi verso i numeri riportati il risultato sarà sempre 33, l’età di morte di Cristo.
  • La costruzione è completamente finanziata dalle offerte dei fedeli, in quanto concepito come “Tempio di Espiazione”.
  • Una tra le leggende sulla Sagrada Familia sostiene che sia un’opera massonica. Oltre al grande rapporto di amicizia con Eusebi Guell riconosciuto massone, Antoni Gaudí ha disseminato durante la realizzazione di quest’opera una serie di indizi abbastanza chiari. Le tre entrate, ad esempio, è tipico delle cattedrali massoniche. Così come il “quadrato magico” sulla Facciata della Passione e il “pellicano” sulla Facciata della Natività.
  • Sia il calciatore Messi che il cantante Ed Sheeran hanno un tatuaggio dedicato alla Sagrada Familia.
  • Il gruppo musicale britannico “The Alan Parsons Project” ha dedicato una canzone alla Sagrada Familia nel 1987.
  • Nel film Lupin III- Un diamante la Sagrada Familia fa da scenografia all’intera storia.
  • Il libro “Origin” di Dan Brown è ambientato, in parte, nella Sagrada Familia.

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta. Sono un'intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis. Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.