Non avevo intenzione di scrivere questo post: non che mi dispiaccia parlare di Napoli, questo mai. Di certo è che mi piace stilare le liste e fare una spunta sulle cose fatte/realizzabili: mi piace da morire fare quella specie di V allungata con forza sulla carta e dire “Ce l’ho fatta”. Sì sono una di quelle mezze pazze a cui piace fare liste piene di v allungate.

In questi giorni mi è capitato di twittare con Edreams a proposito delle 25 cose originali da fare a Napoli

Cattura

( se non l’avete ancora fatto seguitemi su Twitter eh!) ed alla fine il post rimandava a 25 cose che per essere Napoletana 100% non sono così originali. Quindi un po’ per sfida ed un po’ per orgoglio napoletano ho iniziato a stilare una lista delle 25 cose originali da fare a Napoli.

1. Mangiare una sfogliatella rustica

Chi viene a visitare Napoli non può andare via senza aver provato almeno una sfoglietella: che sia riccia o frolla la sfogliatella manda tutti in delirio di dolcezza. Pochi sanno, però, che la sfoglietella ha anche una variante rustica: ebbene sì, nella patria dell’appezzottamento (traduzione falsificazione) siamo stati capaci anche di falsificare un prodotto nostrano. La sfogliatella rustica è una sfogliatella riccia che al suo interno presenta un ripieno fatto di salsicce e friarielli ed è straordinariamente buona.

sfogliatella rustica

Essendo una nuova variante della classica sfogliatella la troverete solo in pochi negozi: le mie sfogliatelle rustiche preferite sono quelle della Pasticceria Mary ( all’interno della Galleria Umberto I) e di L.u.i.s.e Bar su Via Toledo.

 

2. Andare a mangiare da Nennella

Se siete nei pressi del centro storico o dalle parti di Via Toledo/Piazza del Plebiscito non potete non andare a mangiare da Nennella, una trattoria molto particolare a ridosso dei quartieri spagnoli. Tranquilli però: non è pericoloso andare a mangiare in questo posto e lo dimostra il fatto che ogni giorno, sia a cena che a pranzo, una fila di persone aspetta almeno 1 ora per sedersi a mangiare in questo localino molto molto particolare. La specialità della casa è la pasta e patate che viene condita con provola e presentata senza brodo, ma con un sugo denso e appiccicato ( in dialetto noi diciamo azzeccat azzeccat). Non è solo questo a rendere Nennella un posto straordinario ed originale: la frutta ti viene servita in un water di ceramica, la mancia per i camerieri viene messo in un paniere posto all’uscita del locale e poi ci sono i camerieri ed i proprietari del locali che sono sempre pronti a prendere in giro tutti e tutto senza avere pietà per nessuno.

Guardate cosa è toccato a Belen Rodriquez e Stefano  Di Martino da Nennella:

[embedplusvideo height=”550″ width=”450″ editlink=”http://bit.ly/1B5scpt” standard=”http://www.youtube.com/v/mGmzK0jtM6k?fs=1″ vars=”ytid=mGmzK0jtM6k&width=450&height=550&start=&stop=&rs=w&hd=0&autoplay=0&react=1&chapters=&notes=” id=”ep4893″ /]

3. Mangiare Mozzarella da Muu Muzzarella Lounge

Napoli è la patria della pizza e su questo ci siamo tutti. Pochi sanno che in realtà a Napoli si mangia bene anche la mozzarella, ma perché andare da Muu? Muu Muzzarella Lounge è un posto dove la mozzarella è la regina del menù: ricette nuove, sapori ed ingrendienti sapientemente mixati il tutto in un’incantevole cornice a pochi passi dal centro storico.

Ciambella di Zucca con Mozzarella di Bufala.
Ciambella di Zucca con Mozzarella di Bufala.

4. Mangiare carne a La Scottona

Non siete amanti della pizza e nè della mozzarella: allora andata a La Scottona. In questo locale a pochi passi dalla zona industriale di Gianturco, potete mangiare la carne più buona di tutta la città: il fornitore ufficiale è la Macelleria Nettuno, dove prende la carne gente come i Fratelli Cannavaro per intenderci. Oltre a carne di prima scelta e di ottima qualità potete assaggiare l’ottima selezione di vini e birre che vengono di volta in volta proposti dai proprietari.

La scottona Napoli

 5. Andare a mangiare la Trippa a La Fonte della Trippa

Sì lo so, ancora Carne e questa volta non si tratta di qualcosa tanto leggerino: se siete amanti della trippa non potete non andare a fare una visitina a La Fonte della Trippa: a pochi chilometri dal centro della città questo chioschetto da decenni regala alla città la trippa più buona.

6. Mangiare la pizza Fritta per strada

Ancora cibo ma questa volta il suggerimento è per gli amanti dello street food: la migliore pizza Fritta da strada ( per pizza fritta si intende calzone con ricotta e ciccioli) o pizza a Portafoglio non potete che mangiarla a Napoli: volete mettere la “poesia” di mangiare la pizza in mezzo alla strada e senza sedersi? L’immagine che richiama alla mente è un po’ quella dello scaricatore di porto o anche della finezza del muratore incallito: sta di fatto però che la pizza presa per strada ha un altro sapore. Se c’è un posto dove mangiare la migliore pizza fritta o la margherita a portafoglio ( chiusa in quattro parti) è da Fiorenzano, una pizzeria rosticceria che si trova nel quartiere Pigna Secca.

7. Fare un bruch da Birdy’s Bakery

Il paradosso napoletano è che siamo molto legati alla nostra identità culturale ma anche molto aperti a nuove sperimentazioni. Da qualche anno in città va molto di moda concedersi un brunch, un thè o semplicemente un caffè da Birdy’s Bakery, un piccolo cafè dall’arredamento provenzale con un menù che strizza l’occhio alle american bakery. Il mio consiglio è di non andare se si è a dieta: le torte ciccione, l’odore del muffin e dei cupcake sono in grado di mettere in ginocchio qualsiasi irremovibile della dieta.

birdy-s-bakery

8. Andare a Mangiare il Panuozzo a Gragnano

Ci spostiamo dal centro di Napoli e per una buona ragione: la buona ragione è il panuozzo. E voi mi direte ” Ma che cos’è il panuozzo? E’ un dolce o un rustico?” . Il panuozzo è fatto con un impasto tipo pizza ma che viene chiuso come un panino: una sorta di saltimbocca diciamo. Il punto è che credo che solo pochi esseri umani sono usciti vivi dopo aver mangiato un intero panuozzo: la farcitura varia in base ad i propri gusti o ai menù dei ristoranti. Vi dico solo che l’unica cosa che non viene usato per farcilo è il cemento poi troverete di tutto. I migliori panuozzi si mangiano a Gragnano e se non volete sbagliare vi consiglio di andare da Zi’ Antonio.

9. Andare a prendere un panino da Giggin è semp n’Amic

Se sei a Napoli e sei motorizzato hai l’obbligo morale di andare a prendere un panino da Giggino: non è un locale, non è un pub ma un camioncino che da oltre dieci anni sforna panini di dimensioni immense e prezzi piccolissimi. L’unica pecca è l’attesa dovuta alla onnipresente folla di persone ma la travolgente simpatia di Giggino mette d’accordo tutti.

10. Fare l’aperitivo sul lungomare con i taralli e la birra

Mettete un bel tramonto, un venticello leggero ed il lungo mare. Stop. Fermatevi a prendere un paio di taralli ed una birra da uno dei venditori ambulanti e con pochi euro vi regalerete l’aperitivo più bello della vostra vita.

11. Comprare dei calzini dai venditori ambulanti

I venditori di calzini sono delle figure onnipresenti a Napoli: te li ritrovi ovunque. Per dirlo alla Valerio Scanu sono in tutti i luoghi ed in tutti i laghi e tu per loro non sei mai irrangiungibile. Tentano di abbordarti con il solito “Scusi Capo” o “Scusa Bella” e poi attaccano con una lagna: hanno 20000 guai, 300 figli, 250 madri malate ed in fin di vita. Quei calzini fanno anche schifo ma secondo loro tu dandogli 5 euro li aiuti a fine mese: ignorateli e tirate dritto!

12. Andare al Mercato di Poggioreale

Questo quartiere è noto più per il carcere che per i mercatini che si svolgono ogni settimana. Per tutti gli appassionati di antiquariato consiglio di andare a vedere il mercatino della domenica, mentre per gli amanti della moda ma low cost meglio fare una visita al mercato caramanico aperto anche durante la settimana.

 13. Visitare il Cimitero di Poggioreale

Sempre nel quartiere di Poggioreale è possibile visitare il Cimitero più grande  di tutta la città: un’opera architettonica costruita a fine Ottocento da Antonio Maresca sotto la supervisione di Gioacchino Murat, il cimitero raccoglie il quadrilatero degli uomini illustri, il cimitero degli ebraici, il cimitero degli inglesi.
Qui troverete la tomba di Benedetto Croce, Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani.

14. Fare visita alla Tomba di Totò.

A pochi chilometri dal Cimitero di Poggioreale si trova il cimitero di Santa Maria del Pianto, struttura nata per accogliere i defunti durante la pestilenza di fine settecento a Napoli. Oltre alla tomba di Totò troverete nella stessa struttura anche Enrico Caruso, Eduardo Scarpetta e Nino Taranto.

images

 

15. Andare a fare visita al Madre
Il Museo Donna Regina Margherita è una dei complessi museali più giovani della città: spesso al centro di numerose polemiche sulla sua gestione, il Madre è sicuramente il fiore all’occhiello per la capitale partenopea dell’arte contemporanea.
E poi se ci andate di lunedì l’ingresso è gratuito!

16. Visitare il Pan
Attenzione non si tratta di una panetteria, ma del Palazzo delle Arti di Napoli: anche questa struttura è nata da poco e ospita di volta in volta mostre sempre molto interessanti. Oltre alla celebre mostra di Andy Warhol ha ospitato mostre sul Rock internazionale, sul fumetto e sulle principali discipline artistiche moderne d’avanguardia.

17. Visitare il Cam
Molto meno noto è il Cam o meglio il Casoria Contemporary Art Museum, una struttura che raccoglie eventi e progetti di arte contemporanea: con un patrimonio di circa 1000 opere d’arte contemporanea di pittura, scultura, fotografia, video e arte multimediale il Cam rappresenta una delle realtà più promettenti del mezzogiorno italiano.

18. Andare a prendere una birra “fuori al Kestè”.
Il Kestè è un noto locale napoletano che si trova in Largo San Giovanni, a pochi passi dalla storica Università l’Orientale. La sera questa piazza si popola di giovani che con pochi spiccioli trascorrono la serata con una chitarra in mano e qualche birra. Fino a qualche anno un vecchietto che abitava in uno dei palazzi della piazza era solito lanciare il contenuto del suo vaso da notte via dal balcone diventando, paradossalmente, l’idolo della piazza. Sarà stato il troppo frastuono o gli acciacchi dell’età, ma il Nonnino del Kestè è venuto mancare da qualche anno lasciando la sua piazza “in balia” dei giovani napoletani.

19. Andare a prendere il cornetto al Ciottolo
A fine serata è cosa buona giusta fermarsi a prendere un cornetto: la tradizione napoletana vuole che devi andare al Ciottolo, un bar di Via Marina. Questo Bar ogni sera sforna centinaia o migliaia di cornetti caldi di tutti i gusti congestionando il traffico dell’intera corsia ma volete mettere tornare a casa a pancia piena?
20. Fare un giro al mercato di Resina
Ercolano non è famosa solo per gli scavi ma anche e soprattutto per il mercato di Resina: tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle ore 14 gli amanti del vintage si riuniscono qui per cercare il pezzo migliore da portarsi a casa. Resina è una garanzia per tutti i vintage addected!

21. Comprare i libri a Porta Alba
All’ombra della statua di piazza Dante Porta Alba è il paradiso di tutti gli amanti dei libri: da pochi mesi purtroppo ha chiuso la storica libreria Guida, ma sono rimaste ancora qualche bancarella che apre e chiude in base alle ordinanze del Comune di Napoli: il vero tesoro è perdersi per quelle stradine tra i bambini che giocano a pallone, tra i vecchietti seduti al bar ed i motorini che scorazzano, tra le polvere di qualche libro che racconta già una sua storia guardane la copertina.

PORTALBA2-k4KG-U223542096074LwD-620x420@Cormez

22. Visitare la Sala Dai

Di questo progetto ve ne avevo già parlato ma vale la pena segnarlo tra le 25 cose originali da fare a Napoli: la Sala Dai è una sala allestita per i soggetti diversamente abili all’interno del Palazzo Reale. In questa sala è possibile toccare le riproduzioni di statue originali, ammirare e toccare utensili provenienti da epoche antiche, ascoltare e vedere video esplicativi con traduzione in Lis (Lingua Italiana dei Segni).

sala-dai napoli palazzo reale

23. Visitare il Parco Archeologico delle Terme di Baia

Questo posto è davvero un piccolo pezzo del mio cuore: l’ho scoperto per caso qualche anno fa e non l’ho più dimenticato. Si tratta di uno dei pochi pezzi della città poco conosciuti perché il Parco Archeologico delle Terme di Baia non è in centro: in questa sorta di grande giardino avrete l’opportunità di vedere l’antico Tempio di Venere, di Diana e Mercurio.

Tempio di Baia

24. Visitare la mostra “Il bello o il vero”

La mostra Il bello o il Vero è la mostra della scultura napoletana di fine 800 in cui 250 opere provenienti da musei e gallerie di tutto il mondo che raccontano la ricerca sul corpo e le sue mille sfumature. Una mostra che non vede l’esposizione delle sole sculture, ma anche delle foto realizzate dalla community di Instagrammers Italia.

25. Portare le bambole all’ospedale.

Ebbene sì: a Napoli da più di cinquatanni è aperto l’ospedale delle bambole, o meglio una bottega alla quale affidare le proprie bambole affinché vengano curate e rimesse a posto. Ogni giorno bambole da tutto il mondo vengono portate in questo posto dove ritrovano la vista, un braccio o riprendono a parlare.

david2

 

Queste sono le mie 25 cose originali da fare a Napoli: voi ne conoscete altre? Scrivetemi un commento!

 

 

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.