Se state per sbarcare nella Las Vegas Europea prendete carta e penna e appuntatevi queste 5 cose da sapere prima di andare a Barcellona.

Frariella 5 cose da sapere prima di andare a Barcellona
Frariella 5 cose da sapere prima di andare a Barcellona

Quando sono arrivata a Barcellona la prima volta era settembre 2008: avevo vinto la borsa di studio Erasmus e stavo per stravolgere totalmente la mia vita. Ma questa è un’altra storia che vi ho già raccontato. Quello che oggi voglio raccontarvi è che Barcellona fu un vero e proprio tram in pieno volto. No, non è perché era la prima volta che andavo a vivere da sola e in una nuova città e una nuova Nazione. La verità è che Barcellona mi era stata presentata come tutta un’altra storia, tutta un’altra città. Che voi state per andarci per viaggio, per lavoro o per trasferirvi non potete non leggere questo post con 5 cose da sapere prima di andare a Barcellona.

Barcellona non è in Spagna

Sì hai letto bene. Lo so che la cartina geografica ti dice che Barcellona è sulla costa spagnola, che hai prenotato un volo con destinazione Spagna ma ti avviso che non è così: Barcellona è la capitale della Catalogna, una Nazione che non è riconosciuta e che lotta per la sua identità da oltre tre secoli. Quindi mai provare a dire ad una persona del posto che Barcellona è Spagnola perché saranno guai, soprattutto se vi beccate un fondamentalista catalano: la questione “catalana” è così sentita che a Settembre c’è la Festa dell’Indipendenza.

A Barcellona non si parla Spagnolo

O almeno si parla ma non è la lingua più usata: lo avevano spiegato nel celebre film l’Appartamento Spagnolo ( sussidiario visivo che ogni studente Erasmus DEVE vedere prima di partire) ma fin quando non ci sei dentro non capisci. Il catalano ti sembra una cosa che non esiste anche perché qualcuno ti avrà detto che poi in fondo “è solo un dialetto”: un “dialetto” con cui è possibile anche compilare i documenti ufficiale, che è parlato in ogni luogo ed in ogni lago proprio come dice Valerio Scanu. E se stai per chiedere alla vecchietta le indicazioni per arrivare al tuo ostello sappi che ti risponderà al 99% dei casi in catalano nonostante tu le abbia fatto capire che no, non sei catalano.

La Rambla non è una sola

Cari amici turisti, sedetevi e leggete bene. Lo so che questa informazione vi farà sentire male tanto da avere uno shock anafilattico, che state per avere le convulsioni e che questa notizia vi sconvolgerà per sempre la vostra esistenza. Ve lo dico adesso piano piano: a Barcellona non c’è una sola Rambla, ma ogni quartiere ( o anche barrio) ha la sua Rambla: a pochi centinaia di metri da quella più blasomata ce ne sono altre due La Rambla del Raval e La Rambla del Mar.

Lo spagnolo non è come l’italiano

Parlare con la esse finale di certo non vi farà sentire più spagnoli: casomai più italiani. Lo spagnolo e l’italiano sono linguisticamente vicini quindi piuttosto che parlare una lingua mista tra il dialetto, lo spagnolo e l’inglese cercate di parlare in Italiano: Barcellona è piena di Italiani ed è più probabile che vi trovate davanti un italiano che un catalano. E poi se l’italiano e lo spagnolo sono simili perché complicarsi la vita?

La paella non è il piatto tipico di Barcellona

Ebbene sì: la paella non è il piatto tipico di Barcellona sebbene sulla Rambla non è possibile fare un metro senza sentirsi dire “Paella e Sangria”. La paella è un piatto tipico di Valencia, così come uscire per mangiare le tapas non è un abitudine catalana quanto piuttosto un abitudine castigliana. Nonostante questo però non vuol dire che non è possibile mangiare a Barcellona della buona paella. Dove? Ve lo svelo in uno dei prossimi post!

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.