Venire a visitare Napoli significa sconfiggere tutta una serie di stereotipi e luoghi comuni che i media principali non smettono mai di tessere. Premettendo che si tratta di una città complicata e difficile per la sua storia travagliata, venire a Napoli e visitarla è pur sempre un’esperienza forte. Napoli è la città dei contrasti e dalle difficili interpretazioni: o si ama o si odia. Prima di visitarla, personalmente vi darei alcune istruzioni per l’uso, che ne dite?

  • Evitate di indossare gioielli e oggetti di valore

Non me ne vogliate, ma mi è capitato spesso di leggere notizie di persone che vengono con il Rolex in bella mostra e che vengono scippate. La questione è questa: se volete stare tranquilli evitate di indossare bracciali, collane, orologi della zia d’America perché a Napoli, così come in tutte le grandi città ci sono i borseggiatori. Ma poi, scusate la franchezza, ma state comodi viaggiando con bracciale da 48745894 carati che si può rovinare con il solo fatto che sia uscito dal suo astuccio?

  • Non accettate proposte d’acquisti da sconosciuti!

Pacco, doppiopacco e contropaccotto non è solo il titolo di un celebre film, ma lo slogan di qualche avventura dei turisti ingenui che alla Stazione Garibaldi perdono i lumi della ragione. Sarà l’odore della sfogliatella o della pizza, ma tanti turisti decidono di acquistare cellulari, tablet e stecche di sigarette a prezzi stracciati da sedicenti venditori ambulanti: ma ti pare che un Iphone te lo regalano così a te ad un prezzo così basso? L’unico cosa che vedrete stracciati, saranno i vostri soldini perché alla fine vi daranno un pacco con polistirolo e chiodi, niente di più.

Cellulari

  • Non vi fermate ai venditori di calzini

Questa è tratta da una storia reale, successa ad alcuni miei amici venuti in visita a Napoli. I venditori di calzini, ambulanti ed abusivi, sbucano dal nulla e con una scusa banale del tipo “Ciao scusa bella” oppure “Capo scusate una domanda?” o scuse del genere. Iniziano a tartassarvi, dicendo che sono bravi ragazzi, che c’è la crisi, hanno 5 figli e bla bla bla. Se siete educati, iniziano a minacciarvi dicendovi che se non compri i loro calzini ti succederà qualcosa di brutto, perché lui ha cattiva amicizie. Niente di vero e se volete evitarvi questo martello pneumatico di 10 minuti, rispondete semplicemente con “No” e tirate dritto anche perché i calzini fanno pure schifo. Idem con patate per i venditori di accendini, fazzoletti, mollette, penne.

Rivenditori di Calzini

  • I mezzi pubblici esistono ma non esistono

Non è una provocazione, ma è l’attuale condizione del servizio dei trasporti pubblici a Napoli: l’Eav, la società che gestisce il trasporto pubblico, è praticamente fallita e oltre al fatto che ci sono tantissime famiglie che improvvisamente non hanno come mangiare, c’è la rete dei trasporti che c’è ma che in realtà non c’è: saltano corse, treni non si fermano alle fermate, scompaiono tratte.  Quindi se la mappa vi dice che per fare quel tratto di strada bastano solo 5 minuti non è vero: basteranno solo 15 minuti, ma forse 30 o anche un’ora.  Alternative? Naturalmente sì: essendo Napoli la patria dell’arrangiarsi, vedrete che sbucheranno alle fermate degli autobus dei pulmini con dei simpaticissimi ed educatissimi (il tono è sarcastico) conducenti che vi inviteranno a salire e con solo 1 euro giungere al centro della città. Provare per credere!

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta. Sono un'intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis. Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.