Ancora parlo della mia Summer4blogger ma lascio fuori la parte emozionale, o quasi perché anche la parentesi alloggio mi ha donato qualcosa di molto forte. Ora che vivo a Reggio Emilia ( sì l’ho scritto e l’ho ammesso pubblicamente), ho la possibilità di affidarmi a ben due aeroporti: da una parte Parma e dall’altra Bologna, entrambi relativamente distanti dalla mia nuova casetta.

Entrambi sono serviti dalla Santissa Ryanair, protettrice dei viaggi low cost e dei viaggiatori a pochi spiccioli: peccato che solo una delle due facesse arriva in Calabria Saudita (Bologna- Lamezia) e cosa fai quando prenoti l’aereo e vedi che arrivi a mezzanotte a Bologna? Ti cerchi un posto dove andare a dormire.

Mi sono messa a spulciare tra i vari siti alla ricerca di una stanza che fosse abbastanza comoda da e per l’aeroporto, in modo tale che le possibilità che la sfiga nera si potesse abbattere su di me senza giacca e cravatta ( per dirla alla Nino D’Angelo) fossero settate ai minimi storici. Non cercavo solo una stanza ma anche un posto dover poter stare, un posto che non fosse asettico e che non fosse la classica camera messa in esposizione per me quella sera. Da tempo stavo flirtando con il sito di Airbnb e ho pensato di cedere una volta che l’occasione si è materializzata.

Che cos’è AirBnb?

Il sito recita così:

“Airbnb è un community marketplace che mette in contatto persone che hanno a disposizione uno spazio in più (host) con persone che stanno cercando un posto dove alloggiare (ospiti). Grazie alle esperienze con Airbnb, ospiti e host da tutto il mondo possono creare veri e propri legami.

Abbiamo specificatamente creato un sistema sicuro di pagamenti per la loro riscossione sicura. Una volta che una prenotazione è completata, l’ospite e l’host possono scriversi una recensione a vicenda costruendo così la loro reputazione all’interno della community”

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Insomma AirBnb è un sito che unisce viaggiatori e strutture di vario genere come case, stanze, ville ma anche barche o capanne ( sì è possibile trovare anche questo). Oltre alle solite foto, descrizione della stanza e recensioni sulla struttura da te scelta trovi anche il profilo del proprietario e puoi anche contattarlo tramite Facebook. La cosa che mi è piaciuta di più è il sistema di doppia recensione: io posso recensire la struttura che mi ha ospitata e loro possono recensire me, cosicché ci sia uno scambio biunivoco e non si parli male senza sentire l’altra campana.

Dove dormire a Bologna con AirBnB: la mia esperienza con Manuel

Ho scelto casa di Manuel per un bel po’ di motivi:

  • La vicinanza con l’aeroporto di Bologna ( il volo era alle 11 del mattino e non volevo rischiare di trovarmi a piedi dato che era il 15 Agosto)
  • Le recensioni positive del profilo di Manuel di persone provenienti da più parti del mondo ( ci voleva una vita e mezza per fare tutto questo lavoro in veste di fake)
  • Il suo profilo personale.

Sì mi ha colpito lui Manuel ( gliel’ho già detto tranquilli). L’ho scelto perché è un viaggiatore, uno che spende sei mesi in Italia a lavorare e altri sei mesi in giro per il mondo. Mi ha regalato uno dei momenti più belli della mia vita quando mi è venuto a prendere nel centro di Bologna in motorino ( sono tornata adolescente) e scorazzando per le vie della città con un leggero venticello mi ha raccontato un pezzettino minuscolo dei suoi viaggi.

Quando siamo arrivati a destinazione mi ha mostrato la casa che indirettamente avevo prenotato: avevo prenotato per una stanza, ma alla fine non essendoci nessun altro a parte me, per 32 euro ( 28 a Manuel e 4 di commissione per AirBnB) ho avuto un intero appartamento. Sì avete letto bene, un appartamento: una casa vera e concreta, arredata con oggetti collezionati in giro per il mondo.

La Mia Camera da Letto con AirBnB
La Mia Camera da Letto con AirBnB

 

L'ingresso
L’ingresso

 

Dove dormire a Bolgona con AirBnB

Casa di Manuel odora di viaggi e di avventure così come lui che invece di sbolognarmi (scusate il gioco di parole), prendere i miei dati ed i soldi ed andare via, ha speso un’oretta a raccontarmi della straordinarietà di Bali, dei suoi amici in giro per il mondo e della straordinarietà di emozioni che ti regala l’universo scoprendelo. E mentre parlavamo l’ho riconosciuta nei suoi occhi quella luce e quella adrenalina che tutti i viaggiatori veri hanno: mi ha detto “Viaggiare è come una droga perché una volta che l’hai provata non riesci a smettere…C’è sempre un posto del mondo che non hai ancora visto o che senti il bisogno di rivedere”. Mi ha raccontato di quanto sia meraviglioso viaggiare in compagnia di persone che conosci sul posto o di quanto sia purificante viaggiare da soli, facendomi riflettere sulle mille sfaccettature che un biglietto aereo può assumere.

Un viaggiatore può capire cosa prova una viaggiatrice (una mezza calzetta però eh!) quando sa che arriverà in Aeroporto alle 23.55 sulla carta e nella realtà alle 0.15: sì Manuel mi è venuto anche a prendere all’aeroporto, il giorno in cui sono ritornata con la macchina e non mi ha chiesto un centesimo in più. Un viaggiatore è anche questo.

 

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.