Chi lo dice che per mangiare bene a Napoli bisogna solo mangiare pizza? E chi dice che non si possa passare una piacevole serata anche di lunedì sera? Io personalmente non la penso così, anzi: mi piace sperimentare cose nuove ( sono un amante del sushi, ad esempio) e frequentare i posti quando sono meno affollati: il lunedì, ad esempio, è il giorno perfetto per scoprire un nuovo ristorante, sempre se è aperto chiaro. Ieri sera sono stata ospite di un nuovo ristorante: si chiama La Scottona, un ottimo posto dove mangiare carne a Napoli.

La Scottona Napoli esterno

La Scottona: il locale

Con un nome così di certo chi entra in questo locale non pensa di certo di venire a mangiare pasta al burro: per chi non lo sapesse, la scottona è una giovane femmina di bovino, di età inferiore ai 16 mesi e che non ha mai partorito. Queste caratteristiche rendono le carni di una tenerezza unica ed eccezionale: per riconoscerla basterà verificare che ci siano delle piccole infiltrazione di grasso nella massa muscolare dette marezzature. Una volta che la bistecca di scottona è cotta le marezzature si scioglieranno e la renderanno più tenera e squisita.

Parafrasando il claim di un vecchio spot televisivo, per avere carni del genere non ci vuole un macellaio grande ma un grande macellaio: Fabrizio, uno dei titolari del locale, mi ha spiegato che la sua avventura di ristoratore è nata grazie all’amicizia con il suo macellaio di fiducia, il titolare della macelleria Nettuno ( da lui fa la spesa anche un certo Paolo Cannavaro, non so se lo conoscete).  Affidandosi all’esperienza ed alla qualità delle carni selezionate dal team di Nettuno, Fabrizio ha deciso di aprire questo locale in una parte della città che a piccoli passi sta subendo una riqualificazione urbana. La Scottona, infatti, si trova nel quartiere Gianturco, ex area industriale, attualmente oggetto di interventi per la ristrutturazione urbana: poche settimane fa un folto gruppo di giovani writers ha ridipinto i muri di questa parte della città ridandone nuovo smalto e nuova identità.

Alla Scottona, però, non si mangia solo carne ma anche un’ottima pizza: non l’ho assaggiata lo ammetto, ma al tavolo di fianco al mio ne hanno ordinata una che aveva una bellissima “faccia” ed un buonissimo odore; non a caso l’hanno divorata in pochi minuti.

La mia esperienza alla Scottona

Dicevamo, io ci sono stata ieri sera e devo dire che la prima cosa che ho apprezzato è il fatto che non fosse al centro di Napoli e che quindi questo significa no stress da parcheggio, no traffico, no stress da parcheggiatore abusivo: vai a mangiare già rilassato. Mi è piaciuto molto l’arredamento del locale: uno stile moderno e colorato, senza scendere nel minimalismo ma con atmosfere che riportano alla mente i favolosi anni sessanta.

Mi sono lasciata consigliare da Fabrizio indicandogli semplicemente che volevo mangiare carne: non credo sia logico entrare in un posto per la prima volta e non provare la specialità della casa. In pochi minuti sono arrivati al tavolo una bottiglia d’acqua fredda ( e non ghiacciata), un’ottima birra rossa doppio malto ed un vassoio di patatine chips ancora calde.

La scottona Napoli

Non so se mi spiego: una goduria per la vista e per il palato. Il tempo di fare quattro chiacchiere che mi è arrivata a tavola una cosa bellissima già nella presentazione ma anche buonissima al palato.

La scottona Napoli

 

Il piatto era composto da una fettina di scottona, insalata verde e radicchio, cestino di parmigiano reggiano e mousse al formaggio fresco, zucchine grigliate, bruschetta al pomodoro e patate con fagiolini. Andrea, il cameriere, mi ha consigliato di mettere del sale rosa sulla bistecca: consiglio azzeccatissimo perché era squisita. La bistecca era così tenera che si scioglieva in bocca e poi aveva un sapore forte, intenso e deciso segno che si trattava di un prodotto pregiato. Mi è piaciuto tantissimo anche il cestino perché creava una sorta di chiasmo di sapori: da una parte la delicatezza del formaggio, dall’altra parte il sapore deciso della carne.

Ho finito il piatto dopo molto tempo perché volevo mangiare tutto e non volevo perdermi neanche una briciola di tanta prelibatezza e nel frattempo, ho avuto modo di osservare come andavano le cose nel locale. Fabrizio è un proprietario attento e volenteroso, che al momento giusto si spodesta del ruolo di proprietario e diventa anche cameriere. La cosa che mi ha colpito di più è stato quando l’ho visto sedersi al tavolo di un gruppo di turisti giapponesi ed ascoltarlo parlare un ottimo inglese: gli ha spiegato la storia del locale, le specialità della casa ed infine gli ha mostrato la vetrina con le carni del giorno. Un piccolo gesto che apprezzo tantissimo perché fare ristorazione non è solo sfornare piatti ma anche saper ascoltare il cliente.

Nonostante fossi piena come al pranzo di Natale, il mio stomaco aveva riservato un posticino per il dolce: menomale, perché non mi è arrivato un dolce qualsiasi ma un concentrato di Dio sceso in terra sottoforma di gelato.

Gelato della Scottona Napoli

Questo è un gelato composto da una parte esterna in pistacchio glassata con il cioccolato bianco ed alla base ci sono le meringhe: ora capite perché penso che sia una creatura scesa dal cielo, perché era troppo buono.

Perché andare alla Scottona

Se non vi fosse chiaro, a me La Scottona è piaciuta un sacco, tuttavia vi riassumo in pochi e semplici punti perché vale la pena venire a mangiare qui:

  • Non è al centro città: non c’è pericolo di stressarsi per il parcheggio e non c’è la tanto agognata ZTL; 
  • Il servizio è veloce ed attento alle richieste dei commensali; 
  • Ha circa 50 coperti: non siete immersi nel frastuono e nella bolgia di persone; 
  • La carne è ottima e di prima qualità;
  • Se siete vegetariani potete sempre mangiare una pizza o chiedere dei contorni; 
  • Grande selezione di vini e birre artigianali. 

Informazioni Utili

Se vi ho convinti o se semplicemente volete appurare quanto vi ho raccontato, di seguito troverete alcune informazioni utili:

  • La Scottona si trova in Via Galileo Ferraris 199/203 a Napoli;
  • Lo troverete aperto sia a pranzo che a cena tutti i giorni dal lunedì al sabato;
  • La domenica è il giorno di riposo.

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.