Siamo fatti di cose, ricordi, emozioni e di… acqua. Sì siamo fatti di acqua. Ce lo spiegano a scuola, sin dall’asilo. Alle elementari si inizia a studiare scienze, poi alle superiori c’è chimica e l’acqua diventa, irrimediabilmente, h2o.

L’acqua perde la sua importanza e diventa qualcosa che abbiamo, qualcosa che ci sarà sempre e che ci è dovuta, non un diritto, non un dono della natura. L’acqua diventa la tua alleata durante la dieta. L’acqua diventa la tua nemica il sabato sera. Ma poi alla fine che cos’è l’acqua?

Bisognerebbe tornare bambini per tornare a guardare il mondo con occhi innocenti e capire che alla fine niente è per sempre, neanche l’acqua.

Lo sanno bene quelli Ferrarelle, che nella Giornata Mondiale dell’Acqua hanno lanciato l’iniziativa #FerrarelleWaterDay. Che cosa hanno fatto? Semplice. Hanno dato ad un gruppo di bambini un libro illustrato ideato da Emiliano Pozzi da colorare. Una cosa semplice, no? Se non fosse che per colorare le illustrazioni in cui veniva rappresentata l’acqua avessero a disposizione un pennarello con poco inchiostro, non a sufficienza per colorare.

Il risultato? Tanto stupore ma anche una maggiore consapevolezza dell’importanza dell’acqua. Non è banale cercare di evitare gli sprechi. Non è banale cercare di riutilizzare l’acqua perché non è infinita, non è per sempre. L’unica cosa che deve essere illimitato è il nostro amore per il nostro pianeta, niente di più.

Buzzoole

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.