Da piccola aspettavo il weekend sempre con tanta ansia ed entusiasmo: erano gli unici giorni in cui vedevo mio padre. Durante la settimana lavorava sempre tanto da non riuscirlo a vedere neanche a colazione o a cena: usciva alle prime luci del mattino e tornava sempre quando già dormivo. Non è mai stato un padre assente: sentivo la sua presenza anche solo durante quei pochi attimi della giornata, quando ci chiamava a pranzo. Mio padre è sempre stato mio padre e forse il nostro rapporto è molto forte anche per questo: siamo molto simili e molto legati l’uno all’altra.

Il weekend cominciava quando uscita da scuola incrociavo lo sguardo di mio padre: finalmente potevamo stare insieme. Non facevamo grandi cose in quei due giorni: mi accompagnava in piscina o qualche gara, ci portava alle giostrine o andavamo a qualche centro commerciale per fare la spesa.Non importava cosa facevamo perché l’importante è che c’era mio padre con me e mia sorella: potevamo anche stare a casa, ma tutto diventata bellissimo e straordinario solo perché c’era mio padre. Tra le cose da fare la domenica c’era andare al Mercato delle Pulci di Poggioreale. Poggioreale non è solo il quartiere dove c’è il carcere della città, ma anche il quartiere che ospita due mercati ed il quartiere dove c’è un noto cimitero da visitare. Certo non è tra le zona più visitate della città e non gode di un’ottima reputazione, ma visitare i mercati credo sia sempre un modo per capire effettivamente come si vive in quel posto.

Mercato delle Pulci di PoggiorealeIl Mercato delle Pulci è un posto molto particolare: prima di arrivarci c’è sempre una lunga fila di macchine con doppia e terza corsia per ciascun verso di marcia, l’odore di fritto dei venditori ambulanti di zeppole e panzarotti si mescola con la puzza delle macchine, i parcheggiatori abusivi sbucano tra le macchine chiamandoti alternativamente “Capo” “Dottore” “O Fra”, la gente passeggia non curante tra le macchine con il proprio bottino che può essere una spilla o anche un armadio a muro per il castello della Principessa. La sensazione di mollare tutto e tornartene a casa sale di secondo in secondo, ma non puoi perchè dietro ci sono altre mille mila auto. Tiri un gran sospiro e vai.

Una volta che hai parcheggiato dopo aver contrattato con uno dei parcheggiatori abusivi ed esser riuscito ad arrivare all’entrata del mercato senza perdere la vita, puoi finalmente goderti lo spettacolo. Ci sono venditori di ogni genere: chi vende la biancheria della bis nonna, chi i giochi di quando era bambino, chi ti vende i dvd taroccati o peggio ancora le vhs hard molto datate. Qui la Napoli delle cose semplici si incontra e trova spazio per esprimersi: non solo collezionisti ma anche tanta gente che per campare vende oggetti ritrovati in qualche cantina. Una Napoli semplice e senza troppo pretese. Una Napoli colorata e sbiadita che insieme da vita ad un’immagine unica ed eccezionale.

Informazioni Utili:

  • Il mercato è aperto ogni domenica dalle 7 alle 14 e si trova in Via De Roberto;
  • Il 191 è l’unico autobus che passa da quelle parti.

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.