Muoversi con i mezzi pubblici a NapoliNon guido e mi ritrovo molto spesso a dover prendere i mezzi pubblici di questa città. Tutte le grandi città hanno i mezzi pubblici, peccato che a Napoli i mezzi pubblici sono un qualcosa di diverso; i mezzi pubblici a Napoli sono delle figure fantasmatiche come direbbe una mia vecchia professoressa di Semiotica: ci sono ma non sempre si vedono, compaiono solo alla fine della storia per decretare l’andamento della trama.

Muoversi a Napoli è un’esperienza che stimola la fantasia e la creatività perché se pensi di averle viste di tutti i colori, di aver sentito tutti gli odori, di aver ascoltato le storie più assurde e non sei mai stato a Napoli…beh, non hai visto proprio niente ancora fratè.

Il biglietto non si oblitera

Partiamo dal principio: per muoversi a Napoli con i mezzi pubblici non è necessario il biglietto. Sì, avete letto bene, il biglietto non è necessario perché tanto nessuno l’oblitera e chi lo fa, tipo io, viene anche guardato come un’idiota quasi a dire “perché lo obliteri se non c’è controllo?”; peccato che uno dovrebbe fare il biglietto a prescindere dal fatto che viene o non viene il controllore perché stai usufruendo di un servizio della collettività, e quindi di un servizio che paghi anche tu con le tasse, teoricamente.

Cosa succede alle fermate

Una volta assodato che fare i biglietti è un option ( e considerando che un biglietto base costa solo 1,30 euro) aspettare l’autobus, o la metro o quello che sia è già l’antipasto di quello che succederà dopo. Perché? Perché come minimo arriverà un venditore di calzini o di accendini o di mollette: che poi anche loro, ma ti pare che alle 7 del mattino che sto per andare in ufficio mi compro le mollette?  Che devo stendere? Le mutande del mio capo o devo attaccare alle corde la sua segretaria zitella acida? E poi c’è sempre almeno un pazzoide che cerca di attaccare bottone assurde o il vecchietto disilluso dallo Stato e amante di Berlusconi che inizierà il pippone su come si stava meglio quando c’era il Duce; ma forse anche questo rientra in una normalità metropolitana: a tutti è capitato di incontrare personaggi del genere anche in altre città.

Cosa succede in autobus o in treno a Napoli

Muoversi a Napoli con i mezzi pubblici a Napoli significa avere il coraggio di immergi in un’esperienza plurisensoriale, manco stessi seduto a teatro a vedere uno spettacolo d’avanguardia. Ti può capitare che qualcuno si avvicini e ti chieda di cacciare il biglietto perché pensano che sei straniera, ma la persona che te lo chiede non è un controllore. Ti può succedere che ti chiedano se con il biglietto di 1,30 si può andare anche a prendere il “treno” per New York. Ti può capitare che due si infrattano e pomiciano come se fossero chiusi in una stanza e la tu che stai per fatti tuoi ti ritrovi a fare la baby sitter fino alla tua fermata alla loro bambina che intanto ha deciso di giocare con il passeggino nel quale lei dovrebbe essere seduta. Ti può capitare di veder salire una donna con otto cani di grosse dimensioni munita di un passeggino nel quale è seduto un altro cane e di vederla comportarsi come se questi cagnoni fossero tutti suoi figli. Ti può capitare di sentirti nel bel mezzo di una discussione di famiglia e tu devi anche dare un parere ma devi stare attenta a quello che dici. Ti può capitare anche di incontrare Spicc, lo storico barbone della Linea 2 della Metro che chiede solo un paio di spicci.

In sostanza, basta solo 1.30 euro a Napoli per andare a vedere il Teatro.

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.