Il Parco Archeologico delle Terme di Baia è uno di quei siti archeologici poco conosciuti di Napoli: basta considerare che ogni volta che ci sono stata non c’è mai fila all’esterno, per non parlare poi delle persone all’interno che ogni volta sono sempre meno di cinque. Ed è un vero peccato tutto questo perché l’accesso al sito è gratuito e perché lo spettacolo è meraviglioso.

Tempio di Baia

Baia e la sua storia

Baia è una frazione di Bacoli, paesino a ridosso di Napoli, situato sulla penisola flegrea, particolarmente ricco di restiti greco romani. Appartengono a Bacoli le frazioni di Baia, Fusaro, Cuma e Miseno. Bacoli è di origine vulcanica: è stata generata alla fine della terza eruzione e nello specifico durante “La terza periodo flegrea”: attualmente Bacoli risiede lungo sette vulcani allineati disposti lungo un unoco asse, formato da alcuni crateri ed alcuni resti di cavità vulcaniche.

La nascita di Bacoli è da attribuire al popolo romano che battezzarono questo fazzoletto di terra in Bauli, luogo ideale per la villeggiatura dei patrizi campani: di quel periodo sono rimaste più o meno intatte le Cento Camerelle, la Piscina Mirabilis ed il Sepolcro di Agrippina. La caduta dell’Impero Romano ed i fenomeni di bradisismo tipico di quella zona hanno frantumato l’intera penisola nel corso dei secoli, lasciandone tuttavia una buona raccolta di resti.

Baia è racchiusa tra i rilievi di Punta Epitaffio e Punta Lanterna, che non sono altro gli estremi di un antico cratere vulcanico rimasto intatto solo per metà. La leggenda vuole che Ulisse avesse un nocchiero chiamato Baios sepolto poi in questo pezzetto di territorio. Per i Romani fu luogo prediletto per la cura dei malanni data la presenza di getti di acqua calda di natura.

Il Parco Archeologico delle Terme di Baia

Non appena entrati nel complesso del Parco Archeologico delle Terme noterete una bellissima balconata dal quale ammirare il suggestivo paesaggio del golfo di Baia: poche parole per definirne l’immediata bellezza. Mi costa dirlo, ma non vi sembrerà di essere a Napoli perché davanti a voi ci sarà una distesa di mare ma senza il Vesuvio che sovrasta tutto. Sulla destra noterete i primi resti: questi furono portati alla luce nel 1941. Le intese campagne archeologiche intensificatesi in quel periodo fecero capire subito agli esperti che si trattava di strutture architetture di epoca romana risalenti al periodo repubblicano.

Passeggiando lungo il primo corridoio noterete questi muri fatti di mattoncini piccoli sovrapposti tra loro: attualmente ci sono tantissime transenne che limitano il passaggio del visitatore perché i resti sono a rischio crolli, ma costeggiando il sentiero noterete come in realtà l’architettura romana fosse semplice ma al contempo articolata.

Terme di Baia

Scendendo le scale, oltre alla musica ed alle voce delle case moderne praticamente a ridosso, noterete delle piccole strutture a cupola: non esitate e andate a scoprire il Tempio di Venere, di Diana e Mercurio. Il mio preferito è quest’ultimo perché entrando vi troverete davanti ad una cupola con tante finestre, un ponticello su un piccolo laghetto all’interno di questa cupola e c’è un eco fortissimo. Questa foto è stata scattata lì.

Tempio Mercurio Baia

Informazioni Utili

  • Il Parco si trova in Via Lucullo, 94 Baia – Bacoli80070 PozzuoliItalia. 
  • Dal martedì alla domenica è aperto dalle 9 alle 19 circa.
  • L’ingresso è gratuito.
  • Non vi è un sito internet ufficiale.

 

 

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta. Sono un'intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis. Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.