Sentirsi a casa: una sensazione che ho spesso rimaneggiato. Io a casa tante volte mi sono sentita in posti che erano lontani luce da casa mia, per non sentirsi soli tra i colori delle mura che non sono le tue. Non sono solo le città a fare i viaggi, ma sono anche le persone: durante i miei lunghi pellegrinaggi tra una città ed un’altra il mio senso di casa è stato affidato come un cucciolo appena nato alle persone con le quali convivevo. Estranei, scosciuti e diversi ma esseri umani in balia della solitudine e della quotidianeità: con il cordone ombelicale a volte ancora ciondolante, con i miei coinquilini ho convissuto i momenti migliori degli ultimi sei anni anni della mia vita.

sentirsi a casa

Ho pianto, ho riso, ho litigato, ho urlato, ho bevuto ma alla fine ho vissuto. Ognuno di loro mi ha regalato un pezzo diverso di me che non se ne è più andato come una valigia piena di spille di posti lontani. Ho imparato i loro dialetti ed i loro modi di dire ( so insultare benissimo in Inglese, Abbruzzese e Barese!), amo le loro usanze, amo i loro profumi ma soprattutto amo la loro cucina.

Riuscire a riprodurre un piatto quando sei lontana da casa è sempre una sorta di palliativo alla malinconia ( per dirla alla Pino Daniele APPUCUNDRIA). Ricordo ancora quando ero in giro a Barcellona e cercavo una Pizzeria decente, o come adesso mi sia ritrovata all’ombra della Madonnina a mangiare la pizza da Mozzarella e Basilico Milano. Trovare le cose di giù o trovare le cose di casa per cucinare diviene sempre un’impresa: i prodotti non arrivano mai freschi ed i prezzi vengono triplicati rispetto al valore di vendita effettivo.

La verità è che quando si tratta di cose napoletane, pugliesi o siciliane in qualche modo riesci a trovarle in giro ( anche a Barcellona fidatevi). Ricordo ancora con un po’ di tenerezza quando una mia ex coinquilina sarda non riusciva a farmi assaggiare le sue cose, i piatti della sua città. Quando veniva la sua famiglia a trovarci era un trionfo di squisitezze che non avevo mai provato. Alessia, così si chiama la mia ex coinquilina, ci teneva ogni volta a sottolineare che noi dovevamo essere onorati di poter mangiare i suoi prodotti perché non erano solo sardi ma erano proprio prodotti del suo paese.

Il suo paese è Arborea, un comune in provincia di Oristano, che ha dato i natali ad una piccola cooperativa che vive e lavora da 57 anni: la storia la conosco tutta perché me l’ha raccontata un sacco di volte. Quest’azienda produce principalmente latticini e secondo Alessia niente e nessuno riesce a fare prodotti del genere: se non fossi un’amante della mozzarella, non avrei mai capito cosa significa amare profondamente un prodotto solo per la sua provenienza. Il sabato sera, quando tutti i tuoi amici escono e vanno in giro, noi ad Urbino cucinavamo come delle massaie: ad Urbino il sabato sera corrisponde al giovedì universitario ed il sabato un po’ alla domenica. La loringhitta è un formato di pasta speciale sardo che assomiglia ad una sorta di coroncina.

Quando preparava le Loringhittas Alessia diceva sempre che solo con il mascarpone di Arborea potevo capire e rimanere estasiata dal sapore: potete già immaginare che io le loringhittas lo amate lo sin da subito ma effettivamente il Mascarpone made in Sardegna ha fatto la sua parte. Un paio di giorni fa Alessia, che è la mia coinquilina più tecnofoba del mondo, mi ha chiamato sul cellulare mentre ero in ufficio ( beccandosi 200 insulti in un nano secondo) solo per dirmi “Adesso non hai scuse: Arborea ha aperto lo shop e puoi comprare i prodotti Sardi!”: sì ho delle ex coinquiline matte e sì ho delle amiche che mi chiamano solo per dirmi che l’oggetto del desiderio, in questo caso un mascarpone sardo, è disponibile online!

Mascarpone Arborea

E non vuoi condividere con i tuoi lettori la ricetta che ha allietato i tuoi migliori sabati sera urbinati? Ecco a voi la ricetta

 

LORIGHITTAS CON GALLETTO RUSPANTE, PISELLI, POMODORO E MASCARPONE DI ARBOREA

(Tempo per la realizzazione venti minuti circa)

Ingredienti per 4 persone

  • Lorighittas g 320
  • Polpa di Galletto ruspante g 250
  • Mascarpone di Arborea g 200
  • Piselli g 100
  • Pomodori ramati g 150
  • Cipolla tritata g 40
  • Aglio tritato g 2
  • Olio extravergine di oliva g 20
  • Gran classico grattugiato g 20

Procedimento

Mettere a cuocere le Lorighittas come una normale pasta secca. In una padella versare l’olio extravergine di oliva, la cipolla, l’aglio tritato e la polpa del galletto ruspante tagliata a piccole striscioline, far prendere colore ed aggiungere i piselli ed il mascarpone. Continuare la cottura a fiamma lenta e dopo pochi minuti togliere dal fuoco, salare ed aggiungere i pomodori ramati pelati e tagliati a piccoli cubetti.

Una volta cotta la pasta, scolarla e metterla nella padella con la salsa. Rimettere sul fuoco e saltare il tutto per qualche minuto. Togliere dal fuoco e cospargere con del formaggio grattugiato. Servite ben caldo e ringrate Alessia.

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.