Molti mi chiedono cosa significa per me viaggiare e quanto spendo per riuscire a stare fuori ogni due per tre. Non sono una tipa ricca e con la paura di volare ( sì lo so, sono un caso umano) il mio senso del viaggio quasi si riduce ad un anestetico del mio senso di irrequietezza. Non sono ricca e non lo so mai stata: non ho mai fatto mistero che vengo da una famiglia semplice; ho sempre detto con orgoglio che sono figlia di un’insegnante precaria ( 16 anni di precarietà bastano?) e di un operaio.

Viaggiare certo è dispendioso e non sempre si ha il tempo di poter approfittare delle offerte infrasettimanali: adesso che ho un lavoro più o meno stabile, non mi è concesso assolutamente questo lusso. Una delle iniziative che tengo d’occhio ogni anno però per concedermi una gita fuori porta a prezzi low cost è la Settimana del Baratto.

la settimana del baratto

 

La Settimana del Baratto

Giunta alla settima edizione, La Settimana del Baratto si svolgerà dal prossimo 17 novembre fino al 23 : protagonisti sono i Bed and Breakfast che aderendo all’iniziativa baratteranno il soggiorno nella loro struttura in cambio di beni o servizi. Durante questa settimana, infatti, l’ospite ed il gestore saranno totalmente svincolari dal pagamento in denaro. D’altra parte, il baratto è stato per secoli alla base delle primitive economie: modalità che torna in auge soprattutto in tempi di crisi.

L’obiettivo della Settimana del Baratto è quello di avvicinare gestore e turista in maniera insolita, incrementando il flusso turistico in una stagione di magra colpita anche dalla crisi.

la settimana del baratto

Come funziona il Baratto?

La domanda sorge spontanea giustamente. Il meccanismo è molto semplice: le strutture che aderiscono all’iniziativa compilano un apposito modulo indicando cosa cercano in cambio del baratto e per quanto tempo decidono di aderire all’iniziativa ( c’è chi decide di essere disponibile per l’intero anno e di non limitarsi solo a questa settimana di Novembre).

Le richieste possono essere varie: c’è chi chiede un aiuto per ritinteggiare, chi delle foto professionali, chi invece chiede in cambio un soggiorno in un’altra località. Insomma alla fine basta avere un po’ di pazienza per scovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

la settimana del baratto

La mia esperienza con la settimana del baratto

Prima di consigliare una qualsiasi cosa deve avere soddisfatto prima me e si sa che io non sia tanto “dolce di sale”. La mia esperienza con la Settimana del Baratto risale alla primavera 2013: ne scrissi anche un articolo per Viaggi Low Cost.

Non essendo sola scegliemmo insieme un posto molto carino e romantico: il Dolce Tramonto di Furore. Ammetto che in queste promozioni ho sempre una certa reticenza, perché non sempre ho collezionato esperienze positive. Al Dolce Tramonto, invece, le cose sono andate proprio bene: ad accoglierci c’erano i proprietari della struttura, due persone semplice che ci hanno accolti nella loro casa offrendoci del caffè come se fossimo dei loro amici, come se ci conoscessimo da tempo.

Ad accoglierci poi non è stato l’appartamento più piccolo dello stabile, come era logico che fosse dato che eravamo in due: abbiamo avuto infatti l’opportunità di usufruire della abitazione più grande, all’ultimo piano con una vista mozzafiato, e dove mozzafiato è poco. Il tutto a soli 70 euro. La Settimana del Baratto, vi aspetta: correte a prenotare!

 

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.