Pensieri sparsi e confessioni di una neo ventottenne: tanti auguri a me

Friariella Tanti Auguri a Me
Friariella Tanti Auguri a Me

Non chiedetemi di essere seria. Non chiedetemi di essere sobria, sopratutto adesso. Non chiedetemi di essere quella che non sono, perché io sono questa. Me lo so chiesta spesso in questi ultimi tempi chi sono adesso. Tra poche ore compirò 28 anni e un altro anno è andato via, tra i veleni del quotidiano e gli infiniti “se” delle promesse infante.

Compio 28 anni. Un po’ più di 25 anni. 10 anni dai 18, la maggior età come ce la vogliono raccontare. Dieci lunghi anni dal mio ingresso del mondo degli adulti: non ho scoperto di essere di carne e responsabilità con una tesserina di plastica che mi dava il diritto a poter girare in macchina inesperta della strada e del senso di marcia. Il mio ingresso nel mondo degli adulti me l’ha dato una cartella clinica: a due mesi dal mio diciottesimo compleanno mi sono ritrovata ricoverata in ospedale a combattere contro una cosa che non esisteva prima fuori di me, ma che è nata con me. A 18 anni ho scoperto di essere nata con una malformazione a una vena del cervelletto, meglio nota come angioma: già il nome fa orrore, già il nome incute preoccupazione, già il nome fa capire che è qualcosa di grave. Ma cosa vuol dire avere una cosa grave?

Friariella Tanti Auguri a Me
Friariella Tanti Auguri a Me

Dieci anni fa quando ho scoperto questa cosa qualche medico mi aveva tolto la possibilità di vivere: non avevo neanche più la dignità di andare in bagno da sola, perché potevo svenire da un momento all’altro e farmi del male. Ero vittima di me stessa e ho passato molto tempo ad odiarmi, ad odiare quello che mi stava succedendo e quello che avevo. Eppure dentro di me qualcosa si è smosso irrimediabilmente. Secondo qualche medico avevo solo tre mesi di vita. Secondo qualche altro non potevo andare in macchina, benché meno andare in aereo perché la pressione poteva portare alla rottura della vena. Sapete cosa ho fatto? Me ne sono fregata. Se c’è una cosa che ho capito da tutta quella storia che io amo la vita e che me la voglio godere a pieni polmoni: ho incontrato gente che aveva problemi peggiori dei miei aggrapparsi alla vita, alle cose ed agli affetti, perché non avrei potuto farlo io? Perché avrei dovuto lasciarmi andare per una cosa che per i primi 18 anni della mia vita mi ha permesso di trascorrerla al meglio? Perché mi sarei dovuta lasciar spaventare da qualcosa che non conoscevo? Perché avrei dovuto farmi prendere dal panico di supposizioni?

Friariella Tanti Auguri a Me
Friariella Tanti Auguri a Me

Sono passati dieci anni da quel 2005 e in questi dieci anni ho fatto tante di quelle cose che ne ho voglia di farne ancora: la tragicità di quel momento mi ha fatto capire che non siamo immortali ( o almeno non in questa dimensione) e che quindi non c’è un’altra possibilità, che dobbiamo viverci la nostra vita e che la vita è adesso, non domani o ieri. Siamo noi adesso, vivi nel presente che viviamo, non in quello che vorremo essere o in quello che vorrebbero farci essere. Sono entrata nel mondo degli adulti così, con una cartella clinica e tante flebo.

Mia madre dice che sono nata per combattere, io penso che a volte mi basterebbe anche concludere la giornata con una birra sotto una palma ma questo non mi è ancora successo. Ci sono stati momenti bui, non lo nego: anche questo ultimo anno mi ha dato filo da torcere. Ho cambiato città, ho dovuto adattarmi ad un nuovo lavoro ed una nuova vita e quando tutto sembrava stesse andando per il meglio ho subito un tentativo di violenza. La strada non sarà mai pianeggiante, sarà sempre un’alternanza di salite e discese ma ciò che posso dirvi adesso è che se c’è una cosa che ho imparato è voler bene alla persona più importante della mia vita, me stessa.

Friariella Tanti Auguri a Me
Friariella Tanti Auguri a Me

Troppe volte ci si perde dietro a ciò che gli altri vorrebbero da noi.

Troppe volte ci si perde dietro a ciò che gli altri vorrebbero che fossimo.

Troppe volte ci si perde dietro a ciò che noi vorremo essere e non saremo mai.

Non ho scelto di avere un’angioma al cervelletto e di veder frantumare le mie ipocrisie da giovane diciottenne come un castello di sabbia sotto i piedi di un bambino ciccione e impostore ( ho dei traumi infantili scusate!) ma ho scelto di vivere la mia vita, a volte con un sorriso, a volte con una lacrima ma di vivermi tutto, sempre e comunque, senza mettermi troppi limiti a ciò che potrebbe essere e ciò che sarà.

Soprattutto in questo ultimo anno ho scelto di volermi bene perché la relazione più duratura e profonda è con se stessi: ho scelto di amare me, ho scelto di amare le mie insicurezze e le mie virtù, perché solo stando bene nel mio mondo posso poter donare amore ad un’altra persona, posso poter essere contraccambiata nella maniera giusta in cui desidero e in cui credo. Niente storie a metà, niente ipocrisie, niente mezzi sentimenti: io della vita voglio tutto e non voglio le briciole.

Friariella Tanti Auguri a Me
Friariella Tanti Auguri a Me

Ecco oggi è il mio compleanno. Compio 28 anni: quasi 30 e poco più di 25. Voglio fare gli auguri alla persona a me più cara, me stessa: di essere sempre e autenticamente me stessa, senza mentire mai, anche perché poi le bugie hanno le gambe corte.

A voi tutti che mi volete bene, che mi seguite, che mi commentate o che oggi mi dedicherete un attimo della vostra giornata auguro una giornata piena di tranquillità e di amore, verso voi stessi e la vostra famiglia.

Ps: Adesso che ho 28 anni fosse la volta buona che non mi chiedono più i documenti quando ordino un cocktail???

 

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta. Sono un'intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis. Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.