#Unaricettaperlavita è la nuova sfida lanciata da IgersNapoli in collaborazione con Donna Moderna ed Expo15 ed io chiaramente partecipo: se non giochi la schedina come fai a dire che hai vinto? Non sono mai stata una grande cuoca ( no, non sono la Benedetta Parodi dei poveri) ma sono una che le piace guardare, che le piace creare ma che soprattutto che le piacere raccontare. Raccontare di  me e dei miei ultimi sei anni potrebbe sembrare semplice: grandi città, continui spostamenti, tanti cambiamenti che si incastrano e si intersecano. Non mi ero immaginata una vita del genere io che mi bastava la semplicità della noiosa quotidianeità. Io ho sempre voluto altro e ho sempre voluto di più, proprio come recita una note canzone di Pino Daniele.

Ho iniziato a cucinare in maniera seria quando ho iniziato a vivere da sola, quando mi sono trasferita a Barcellona. No la cucina prima di allora l’avevo solo vista come una sorta di serie di immagini montate di piano sequenza, montate e rimontate come un film muto che ripete e ripete senza sosta. Non sapevo dosare le cose, non sapevo regolarmi su i sapori e gli odori delle pietanze, non conoscevo l’arte muta della cottura: sapevo solo ripetere le azioni meccanicamente senza un perché.

Da questa serie di piccoli esperimenti andati non sempre a buon fine è nata la ricetta della Pasta Criceto, alias la mia #unaricettaperlavita. Non smetterò mai di dirlo: l’Erasmus mi ha cambiato la vita, così come Barcellona mi ha permesso di conoscere me stessa. Il mio anno in Erasmus è stato l’anno più bello dei miei primi 27 anni di vita e potrei scrivere mille mila parole ma non basterebbero a dire cosa significa per me.

Del mio lungo peregrinare ho imparato prima di tutto una cosa: a mangiare bene. Ho imparato a comprare i cibi sani dei mercati, ad assaggiare i sapori locali ed adibire le mie abitudini culinarie ad i gusti locali. Non sono mai stata una grande amante della pasta, ma lontana da casa tutto diventa più buono ed inarrivabile. E soprattutto quando tu, giovane studente erasmus, spendi 2 euro per mezzo chilo di pasta pensi che la pasta sia diventata oro.

Mi capitava spesso di non saper dosare bene la pasta, di non saper dosare bene neanche gli altri ingredienti e da questi mix nascessero dei capolavori o delle cose veramente orrende. Una volta, uno di questi mix è stato così ben apprezzato che è diventato un cavallo di battaglia delle mie cene ma soprattutto il piatto principale di una delle mille serate a Vallcarca: in una di quelle case del quartiere viveva la mia amica Marina, veneziana doc, che condivideva il suo appartamento con altri 10 studenti Erasmus di 10 nazionaliltà diverse. Potete immaginare che gran caciara era capirsi tra di loro. A Marina era piaciuta così tanta la mia pasta che decise di riporla ai suoi coinquilini per il suo compleanno.

Pasta criceto

 

 

La ricetta della Pasta Criceto

Ho cucinato un criceto? No, assolutamente ma non sapendo come chiamare questa insalata di pasta quando ce lo chiesero i nostri amici stranieri inventammo questo nome: “In Italia questa pasta è la Pasta Criceto” dicevamo noi piccola tribù di Italiani. Per preparare la Pasta Criceto avete bisogno:

  • 400 gr di pasta già cotta fredda
  • 350 gr di pomodorini ciliegino
  • un mazzetto di rucola
  • due salsicce
  • una spolverata di parmigiano reggiano
  • olio quanto basta

Il procedimento è molto semplice: sciacquate la rucola e tagliatela a pezzettini e fate lo stesso con i pomodorini. Cuocete la salsiccia in una padella con un filo di acqua: eviterete di friggerla e di farla diventare grasso contro il grasso. Prendete la pasta già cotta e raffreddata ed uniteci i pomodorini, la rucola, la salsiccia tagliata a tocchetti e aggiungete un filo d’olio. Mescolate e metteteci sopra un velo di Parmiggiano Reggiano: assaporerete un pezzo di Italia in un sol boccone.

#Unaricettadellavita perché?

In un unico piatto esprimo tutto quello che sono diventata e tutto quello che sono adesso. La spesa alla Boqueria, tra succhi di frutta e verdura fresca, ma soprattutto il luogo migliore dove trovare rucola e pomodorini ciliegino come se fossi a Napoli. Il Parmigiano Reggiano è l’Emilia Romagna, la mia attuale seconda casa e la regione che mi fa sentire sua cittadina da sempre. La pasta che è il simbolo dell’Italia, ma soprattutto della mia terra con i pastifici di Gragnano. E poi la salsiccia: conoscevo lo spagnolo ma non sapevo chiaramente i nomi delle cose  e quindi al Supermercato Mercadona è l’unico supermercato che oltre al nome del prodotto ci mette una bella fotografia. Ed io così imparato che quelle salsicce erano salcicce di Cerdo!

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta.
Sono un’intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis.
Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.