Lo so, scelgo sempre titoli molto provocatori. Ma se c’è una cosa che mi viene bene è quella di parlare a ritmo di sarcasmo. Sfido la polemica perché una delle cose che non sopporto è accettare tutto senza riflettere, senza avere un punto di vista.

Dicevamo “La depressione non esiste”, che poi detto da me fa veramente ridere. Perché? Non mi sono mai nascosta dietro un dito. Ho sempre raccontato, in maniera più o meno dettagliata, di aver avuto in passato problemi di questo genere. Non lo faccio perché sono in cerca di pietismo o perché ho bisogno di appagare il mio ego manco fossi un’ospite di Barbara D’Urso.

Lo faccio perché pochi lo fanno. Mi spiego meglio. Siamo all’interno di una società che ci vuole tutti belli, perfetti, nei locali giusti, ricchi e in vacanza. Instagram è la vetrina della nostra ossessione: posti stupendi, sorrisi infiniti ed emozioni ritoccate. Pensate che siamo così bravi da avere un mood board per la gallery, come se i giorni, le situazioni e gli eventi fossero tutti uguali.

Non è così, lo sappiamo. Non è possibile avere una vita sempre uguale. Ci sono gli alti e bassi. Bisogna accettarlo: si diventa più forti, a volte ci si ritrova più fragili. C’è poco da fare. Non possiamo cambiare gli eventi ma possiamo decidere come viverli.

Ho scritto questo post dopo aver visto “Joker” e una puntata di “Modern love”. In entrambi i casi veniva affrontato, anche se in maniera diversa, il tema del disagio psichico.

Depressione non esiste [Credits by Volkan Olmez/ Unsplash.com]

Come detto poc’anzi, ho avuto anche io dei momenti bui. Di quel momento ricordo poco: sembra tutto grigio e lento. Quello che invece è ancora vivo è il senso di vergogna e inadeguatezza che provavo. Tutti proponevano soluzioni semplici ed io mi sentivo sempre più stupida.

«Ma cosa ci fai a letto tutto il giorno? Esci, c’è una bella giornata» «Ma perché piangi sempre? Non ti è mica morto qualcuno!» «Forse sei troppo sensibile, devi imparare a lasciarti scivolare le cose di dosso».

Ecco, queste sono alcune delle frasi che mi sono state dette nei miei momenti bui e che mi hanno fatto pensare che, forse, il disagio psicologico non esiste.

La percezione, quando stai male e ricevi questi “consigli”, è la stessa di quando a uno con la gamba gli si dice di iscriversi alla maratona di New York. Oppure a uno che ha la bronchite di fumare una stecca di sigarette in due giorni.

Io mi sentivo così: non capita, non ascoltata. La gente si aspetta che tu ti comporti in maniera naturale benché tu non stia bene, parafrasando la frase de “The Joker”. E quindi sì, per la nostra società la depressione non esiste. Non siamo programmati al fallimento.

Lungi da me dal pormi in una posizione superiore o giudicatrice, ma quello che posso umilmente condividere è che ho scoperto che il disagio psicologico (depressione, esaurimento nervoso, ansia) è molto più diffuso di quanto pensiamo. Mi è capitato di confrontarmi con tante persone su questa tema: nessuno non aveva vissuto un momento simile.

Siamo tutti “peccatori” del malessere psicologico. E forse l’unica cosa da fare è accettare di essere umani e in grado di risorgere da ogni tipo di cenere.

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta. Sono un'intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis. Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.