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Signorina prima volta – sei mesi che vivo a Biella

Di canzoni cantate in bilico tra un gradino e una porta semichiusa, di cose sconnesse e di colori mai detti.

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Ieri stavo guardando uno dei miei nuovi telefilm preferiti. Si chiama “How met your mother”: sì lo so, ho quel insano intuito di voler guardare le  serie quando sono già terminate le mode. Mi piace godermi le cose perché le voglio fare e non perché devo, perché è giusto così. Ma sul mio carattere forte e insopportabile, ne abbiamo già parlato abbastanza.

In uno degli episodi di questa serie una dei protagonisti si lamenta del fatto che, in otto anni di storia d’amore, non riesce più a trovare qualcosa che venga fatta per la prima volta. Lì per lì, ho diluito la cosa alla semplice fruizione di quella puntata. Ok una prima volta c’è per qualsiasi cosa, mi sono detta.

Poi ho iniziato a riflettere su me stessa ed alle prime volte di questi ultimi mesi. Di certo tutto quello che mi è successo su tanti aspetti mi ha spaventato e su tanti altri mi ha incoraggiato. Ma che cosa vuol dire vivere le cose per la prima volta? Che cosa nasconde una prima volta?

Tante volte ci sembra di fare un passo verso il buio pesto. Tante volte ci sembra che una prima volta non sia altro che il compimento esatto di un percorso già scritto. Insomma prima volta ma di che se sappiamo già quello che ci aspetta? O forse se abbiamo già deciso che cosa fare?

In questi giorni in cui ho messo in controluce delle certezze, sbiadendo dei sorrisi di plastica e incastonando nuove prospettive ai miei ritmi, ho pensato molto a quanto sia importante ritrovare, di giorno in giorno, la fierezza e la gioia di viversi le prime volte.

In questa città per tante volte chiuse e per tante volte aperta, mi ha dato lo spazio, guardandomi indietro, di darmi le gioie di tante piccole e nuove prime volte.

La prima volta che ho una linea telefonica intestata a  me.

La prima volta che sulla mia cassetta delle poste c’è solo il mio nome.

La prima volta che ho un auto intestata a me.

La prima volta che sento che la mia patente di guida ha ragione di esistere.

La prima volta che ho firmato un contratto di lavoro più lungo di sei mesi.

La prima volta che non sento che il mio corpo sia maledetto dal tocco maligno di un animale.

La prima volta che sento di poter tornare a sentirmi donna.

La prima volta che davanti allo sguardo di un uomo arrossisco, di nuovo.

La prima volta che mi piace un uomo e non ho paura a dirlo.

La prima volta che sento il desiderio di correre a dirglielo e di non sentirmi fuori luogo.

Non c’è un momento per pensare a quando sarà la prossima prima volta. A volte basta solo fermarsi, canticchiare una canzone poco famosa e sorridere di ciò che si ha con una birra in mano ed un sorriso stampato sulle labbra.

About friariella

Travel blogger per caso, Napoletana per scelta. Sono un'intalliatrice agonistica e campionessa mondiale di aperitivi e bis. Mi piace viaggiare low cost, amo la buona musica e di ogni festa divento il giullare.